Eclettico sì, ma con armonia: l’appartamento british che sfida il fascino parigino
Un appartamento che fonde spirito british e stile parigino, creando un eclettismo raffinato e mai eccessivo.
Per l’Home Tour di oggi siamo a Copse Hill, Londra. Un palazzo italianeggiante del XIX secolo, vincolato, con tutto il peso architettonico che questo comporta: cornici, proporzioni, finestre a ghigliottina quanto basta per farti sentire in un posto unico, ricco di storia. Dopo il restauro, l'edificio ospita diversi appartamenti, e quello che vi raccontiamo è stato recentemente messo in vendita, dopo una ristrutturazione curata che ispira.
credit photo: InigoIn questi ambienti, la quotidianità si veste di eleganza senza mai diventare rigida. Ogni stanza ci descrive un progetto fatto di materiali caldi, arte contemporanea e scelte decorative audaci, ma misurate.
Le finestre originali, i dettagli architettonici sono stati recuperati con cura, le porte originali dell'Ottocento sono state lasciate al loro posto, come si fa con i pezzi che hanno ancora qualcosa da dire. Poi è arrivato il design d’autore e i mobili in stile contemporaneo.
Il risultato non è un museo. È una casa vissuta, con carattere, dove ogni scelta ha un perché.
credit photo: Inigo
Il living: un salotto che non teme di avere personalità
Il parquet a spina di pesce è la prima cosa che noti. Non potrebbe essere altrimenti: è uno di quei dettagli che cambiano la percezione dell'intero spazio, che introducono un ritmo visivo prima ancora che l'occhio si fermi su qualcos'altro. Sul pavimento, un divano grigio di design italiano — il tipo che non ti fa venir voglia di alzarti — e mensole in un mobile vintage con oggetti disposti con la logica di chi conosce la differenza tra decorare e raccontare. Sculture, ceramiche, libri, qualche oggetto etnico. Niente è lì per riempire.
La cucina e la zona pranzo proseguono questo dialogo tra rigore e creatività: superfici opache, isole in cemento, arte astratta che diventa parte integrante dell’architettura.
credit photo: OnTheMarketLa zona pranzo alza ulteriormente l'asticella: il tavolo Reale di Zanotta, progettato da Carlo Mollino nel 1948 e le sedie CH20 Elbow di Hans Wegner del 1956. Pezzi che non hanno bisogno di presentazioni, ma che in questo contesto dialogano con l'architettura storica senza il minimo disagio. È esattamente questo il punto: il design d'autore non intimidisce, convive.
La luce fa il resto. Le grandi finestre originali portano dentro una luce generosa che i lampadari scultorei modulano nelle ore serali, scolpendo gli spazi con precisione.
Camera da letto principale: la carta da parati che diventa scenografia
La carta da parati Fornasetti di Cole & Son — paesaggio urbano in bianco e nero, illustrato con quella fantasia visionaria che è il marchio di fabbrica del celebre artista milanese — trasforma la parete in un fondale teatrale. Non è una scelta timida, ed è giusto così: lo stile eclettico non premia i pavidi. La testiera imbottita, beige e ampia, fa da contrappunto senza competere. I comodini con struttura metallica e piano in marmo nero aggiungono un'ulteriore tensione materica. Le sospensioni con paralumi antracite chiudono il gioco con semplicità.
Il risultato è un ambiente che sa esattamente chi è.
Camera da letto degli ospiti: il color drenching come scelta di campo
La seconda camera è una dichiarazione d'intenti cromatica. Pareti, soffitto e telai delle finestre sono dello stesso blu intenso, una tecnica che nel settore si chiama color drenching e che, quando è eseguita con questa coerenza, produce un effetto straordinario: lo spazio si raccoglie su se stesso, diventa un contenitore prezioso, quasi una scatola laccata.
Il verde del giardino esterno, filtrato dalla finestra dipinta di blu, entra nella stanza come un quadro vivente. Il letto con alta testata di toni naturali e righe stile materasso è vestito di bianchi e blu in texture diverse: porta equilibrio senza spezzare l'atmosfera. Lo specchio rotondo con cornice in fibra naturale riprende il tema radiale delle decorazioni sopra la testiera, amplificando la luce con discrezione.
È una stanza che invita al riposo, ma non rinuncia all'identità.
E poi c'è l'armadio della camera principale che riprende lo stesso tono caldo del corridoio, dipinto di giallo — parete e soffitto. Inaspettato, volutamente. Proprio come deve essere.
credit photo: OnTheMarketPerché questo appartamento parla lo stesso linguaggio dello stile eclettico parigino
Non è uno stile parigino in senso stretto. È più british, più internazionale, più orientato al design contemporaneo. Ma i principi sono gli stessi: eclettismo controllato, decorazione con nonchalance studiata, dialogo costante tra epoche diverse. Il parquet a spina di pesce, l'arte che non decora ma abita, i colori audaci usati con misura, la qualità dei materiali che non urla, ma si percepisce — tutto questo appartiene alla stessa famiglia di sensibilità.
Non è una coincidenza. È una scelta.
Leggi anche: Come arredare in Stile Parigino: l'eclettico chic francese che adorerai
credit photo: Inigo
credit photo: Inigo
credit photo: Inigo
credit photo: Inigo
credit photo: Indigo
credit photo: Inigo
credit photo: Inigo
credit photo: Inigo
credit photo: Inigo
credit photo: Indigo
credit photo: Inigo
credit photo: Inigo
credit photo: Inigo
credit photo: Inigo
credit photo: Inigo
credit photo: Inigo
credit photos: Inigo e OnTheMarket
Come portare questo stile a casa tua
Non serve un palazzo vittoriano. Servono criterio, qualità e la disponibilità a non andare sempre sul sicuro.
Una palette con carattere: bianco, grigio scuro, accenti di blu notte o verde smeraldo, legno di rovere, metallo cromo e oro. Non tutto insieme, ma ognuno al posto giusto.
Un pezzo forte per stanza: un divano che si nota, una grande tela, un lampadario che non passa inosservato. Uno solo basta. Di più, si litiga.
Mensole curate, non riempite: libri in verticale e orizzontale, qualche ceramica, un oggetto eccentrico, spazio vuoto che fa respirare tutto il resto.
Arte in grande formato: una tela importante vale dieci stampe mediocri. L'arte deve dialogare con l'arredo, non tappare i buchi.
Luce calda, sempre: sospensioni geometriche, lampade in vetro o metallo, mai luce fredda. L’illuminazione è l'arredamento invisibile che nessuno considera mai abbastanza.
Il pavimento conta: il parquet a spina di pesce non è un capriccio estetico, è un investimento nella qualità percepita dello spazio. Se puoi, sceglilo.
Mescola, ma sapendo perché: eclettico non significa caotico. Ogni elemento deve avere un ruolo — cromatico, formale, narrativo — che lo colleghi al resto. Il disordine non è stile, è solo disordine.
Leggi anche: 5 motivi concreti per investire in materiali di qualità per la tua casa
Se questo articolo ti è stato utile e ti è piaciuto, seguici su Facebook per non perderti altre ispirazioni e consigli.
_______________________
Anna e Marco - CASE E INTERNI
.jpg)
.jpg)
.jpg)


.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
0 Comments